SiteGround via dall’Italia, il provider migra nel Datacenter di Amsterdam

Lavori in corso in casa SiteGround.

Il famoso provider, da alcuni anni presente anche con una versione italiana nel mercato nostrano, decide di riconfigurare la propria identità europea. In che modo?

Spostando i propri clienti dal Datacenter italiano a quello di Amsterdam.

SiteGround migra in Olanda

SiteGround è un’azienda che può essere annoverata, senza possibilità di errore, tra le migliori di quelle che forniscono servizi web hosting (a tal proposito, scopri la nostra classifica sui migliori hosting provider).

Presente da diversi anni sul mercato, un paio d’anni fa l’azienda aveva deciso di gettarsi alla conquista del mercato italiano. con lo scopo di recitare un ruolo di primissimo piano

Obiettivo raggiunto? SiteGround è riuscita a conquistare la leadership a discapito dei competitor italiani?

Viste le ultime notizie, si potrebbe optare per il no. Il provider ha appena deciso (comunicandolo ai propri clienti tramite posta elettronica) la decisione di “lasciare l’Italia” per migrare in Olanda.

Nota bene: con l’espressione lasciare l’Italia non s’intende che il provider rinuncia effettivamente al mercato italiano (in cui sarà ancora presente); quello che vogliamo dire è che SiteGround ha deciso di praticare un’opera di ristrutturazione portando i propri clienti dell’UE nel Datacenter di Amsterdam.

Un fulmine a ciel sereno

Una decisione presa per il bene dei clienti, almeno a quanto detto dall’azienda (e non c’è nessun motivo di pensare il contrario). Bisogna anzi lodare la sincerità del provider che ammette, nella sua comunicazione, di aver preso questa decisione perché non soddisfatto delle prestazioni dei servizi offerti dai partner del Datacenter di Milano.

Si tratta dunque di una mossa necessaria per salvaguardare i progetti dei clienti e assicurare loro un costante (e ottimale) livello di performance dei servizi. Se il Datacenter di Milano non era in grado di garantire l’essenziale richiesto per stabilità e velocità dei server, allora l’azienda ha fatto bene a intraprendere questa strada.

Il punto di domanda è questo: riuscirà SiteGround a non far percepire disservizi e/o difficoltà ai propri clienti, i cui servizi non saranno più ospitati in un Datacenter presente su territorio italiano?

Il provider resta nel mercato italiano, ma…

Le migrazioni avverranno a cavallo tra novembre e dicembre, portando i file dei clienti nel Datacenter olandese. Un modo per garantire prestazioni migliori, visto che questo Datacenter si trova in uno dei migliori hub europei.

Grandi vantaggi dunque in arrivo per i clienti italiani di SiteGround?

Per rispondere a questa domanda, bisognerà attendere il momento in cui inizierà questa “migrazione di massa” verso la terra d’Olanda. Il provider assicura che non vi saranno disservizi di sorta durante queste operazioni, ma chi ha il proprio progetto ospitato nei server di SiteGround inizia ad avere qualche plausibile preoccupazione.

Quali saranno le conseguenze?

Difficile poter fare delle congettura in merito a cosa succederà con la migrazione di SiteGround, ma di certo la notizia è di notevole impatto all’interno del settore. Il provider assicura che, con questa mossa, ci saranno grandi benefici per i propri clienti, non solo in termini di performance e stabilità dei servizi ma anche per quel che riguarda il posizionamento sul motore di ricerca.

Sicuramente le operazioni di migrazione prenderanno diverso tempo e, volendo fare i pessimisti, potrebbero provocare dei disagi ai clienti.

Innanzitutto bisogna sottolineare la perdita dell’IP italiano. L’azienda, inoltre, consiglia ai clienti di servirsi della CDN per ridurre i tempi di latenza (ma senza IP italiano).

Inoltre, si potrebbe creare un po’ di confusione anche per quel che riguarda gli aspetti finanziari, visto che SiteGround ha annunciato di voler puntare su un’unica identità chiamata SiteGround Spain S.L., etichetta con la quale saranno processati tutti i pagamenti dei clienti italiani.

Alcuni dubbi potrebbero sorgere anche in base al fatto che, non essendoci più un Datacenter nella Penisola, gli utenti possano avere difficoltà di comunicazione con l’azienda o nei servizi.

Uno scenario negativo che SiteGround rigetta con forza.

In conclusione

Una notizia che fa discutere e che mette un po’ di agitazione nei fruitori dei servizi. Trattandosi di una grande azienda (come per altro da noi confermato nella nostra recensione di SiteGround), bisogna avere la massima fiducia nel fatto che tutto fili liscio.

Sarà proprio così? Come sempre accade, i fatti confermeranno o smentiranno le rassicurazioni dal provider.

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