Quanti hosting provider hanno un Datacenter di proprietà?

Dopo aver analizzato cos’è un hosting e quali sono i migliori hosting provider, è tempo di considerare un altro parametro molto importante per valutare l’affidabilità di un’azienda: il Datacenter di proprietà. Un provider con un proprio datacenter riesce a fornire un servizio migliore, in particolar modo per quel che riguarda l’aspetto della sicurezza. Andiamo però con ordine.

Datacenter di proprietà, i benefici

Prima di dare un’occhiata alla lista dei provider con Datacenter di proprietà, occorre chiedersi quali siano i benefici principali garantiti da un provider proprietario di un Datacenter rispetto a un altro che si appoggia a strutture esterne.

Il primo e più evidente vantaggio per i clienti è senza dubbio la garanzia di un più elevato livello di assistenza. Gestendo i propri server in loco, i provider proprietari possono intervenire tempestivamente in caso di malfunzionamenti, riducendo i tempi di attesa per i clienti che esigono continuità di servizio per non subire perdite in termini di guadagni e immagine.



Hosting provider con Datacenter di proprietà

Ma quante sono le aziende che possono vantare uno (o più) Datacenter di proprietà? Qui troverete una breve lista dei maggiori provider proprietari in ambito nazionale e internazionale.

Aruba

L’azienda possiede diversi Datacenter sul territorio nazionale (Milano, Roma, Arezzo) e all’estero. Di diverse dimensioni, le infrastrutture Aruba offrono standard di sicurezza elevatissimi (Tier 4) e tecnologie di ultimissima generazione, per gestire grandissimi carichi di lavoro, dettati dall’ampio bacino di utenze.

È probabile che proprio il numero elevato di utenti possa essere tra le cause del malcontento che negli ultimi tempi ha colpito l’ “attore” più anziano del panorama hosting italiano, minandone la reputazione online in merito ad assistenza ed efficienza.

Keliweb

Uno dei provider più interessanti sul territorio nazionale (non per niente al primo posto nella nostra classifica), soprattutto grazie al livello di assistenza premiato più volte nelle recensioni dei clienti.

Keliweb, ha potuto contare fin dalla sua fondazione, su un Datacenter di proprietà, cosa che si è rivelata una carta vincente per la reputazione dell’azienda. L’azienda ha voluto implementare ulteriormente la qualità dei suoi servizi con l’apertura di una nuova infrastruttura, il Datacenter Dc2, inaugurato nel maggio 2016.

La struttura, Rating 4 compliant, si stende su 500 mq e possiede una capacità di oltre 3000 server, è alimentato da energie rinnovabili e dotato protezione Anti-DDoS Arbor. A testimoniare la sua affidabilità le Certificazioni ISO (9001, 14001, 27001) e l’utilizzo della connettività Multi-Carrier.

La struttura è monitorata costantemente da un team tecnico che si avvale di anni di esperienza sul campo e capace di interfacciarsi rapidamente con i propri clienti in caso di necessità. Datacenter a parte, quello che fa la differenza in questo caso è la velocità e l’efficacia del supporto tecnico di essere sempre pronto a dare un veloce sostegno al cliente.

HostingSolutions

Un provider italiano con ben 2 Datacenter di proprietà (entrambi a Firenze), una scelta che permette di garantire servizi di maggior qualità su tutto il territorio italiano e anche all’estero. In particolar modo, il secondo Datacenter fiorentino rappresenta il fiore all’occhiello dell’azienda. Strutturato con tecnologie avanzate, il nuovo Datacenter di Hosting Solutions è dotato di shelter dinamico che consente di poter aggiungere risorse nel corso del tempo.

Un’azienda dunque che guarda al futuro e che dimostra di aver compreso l’importanza di avere tutto sotto controllo in modo diretto. Oltre ai due Datacenter di proprietà, Hosting Solutions può contare su 2 colocation (a Roma e Siziano), una presenza su più punti adottata per garantire una maggiore copertura della qualità dei servizi.

Register

Da sempre considerato come uno dei colossi del settore, Register è un provider che fa dell’attenzione e della cura al cliente (nonostante le enormi dimensioni del proprio business) i suoi punti di forza. Basta dare un’occhiata alle recensioni dei clienti per scoprire come l’azienda venga spesso lodata per la qualità dei servizi e del supporto tecnico.

Register è un provider che ospita i propri server in più Datacenter in tutto il mondo, con quello principale (di proprietà dell’azienda) che si trova nel Regno Unito, più precisamente nella città inglese di Reading. Come descritto nell’apposita pagina dedicata, il Datacenter Register può contare uno standard Tier-3 e delle dimensioni notevoli (oltre 5000 mq).

Il fatto che il Datacenter non sia presente in Italia potrebbe però far storcere il naso agli utenti italiani, viste le distanze dei server rispetto alla propria zona di appartenenza.

Seeweb

Quando si parla di hosting provider in grado di garantire servizi di ottima qualità, coadiuvati da un buon supporto tecnico, bisogna nominare anche Seeweb. Si tratta di un’azienda che gode di una discreta reputazione online e che dispone di più Datacenter di proprietà, che si trovano a Milano, Frosinone e Sesto San Giovanni.

L‘azienda annovera tra i suoi punti di forza gli elementi critici della rete ridondati, garantendo così un servizio continuativo e di qualità.

OVH

Quello che si autodefinisce il provider numero 1 in Europa dimostra, almeno a dare retta al parere dei clienti, di avere qualche problemino con i casi specifici. Questo nonostante l’immenso potenziale e la ricchezza delle infrastrutture sparse in tutto il mondo. OVH è un provider di Cloud hyperscale che eroga i propri servizi da ben 27 Datacenter dislocati in diverse zone del pianeta, che dovrebbero garantire il top dell’efficienza e del supporto al cliente.

Come visto però dalle recensioni, si fa sempre più forte l’idea che una società così grande abbia delle difficoltà a gestire le richieste, puntando più sulla quantità che sulla qualità garantita al singolo utente.

1&1

Provider tedesco presente da ormai qualche anno anche in Italia, 1&1 rappresenta un altro colosso internazionale che però sembra far fatica a conquistare gli utenti italiani che continuano a preferire operatori “nostrani”. 1&1 dispone di diversi Datacenter sparsi in tutto il mondo (15 sedi ufficiali presenti in diversi Paesi, 10 Datacenter georidondanti con certificazione ISO 27001).

Per quel che riguarda il livello di soddisfazione dei clienti, dando uno sguardo a quelle che sono le recensioni pubblicate su Trustpilot si può dire che il livello è mediamente buono, anche se non eccelso (vi sono diversi casi di feedback negativi).

I provider che non hanno un Datacenter di proprietà

Dopo aver elencato alcuni tra i principali hosting provider che possono avvalersi di un proprio Datacenter, occorre (per completezza d’informazione) analizzare anche “l’altra faccia della medaglia”, ovvero quelle aziende che devono poggiarsi su strutture esterne per poter erogare i propri servizi.

Queste aziende che non dispongono di un Datacenter di proprietà hanno delle difficoltà oggettive nel garantire lo stesso livello di servizio (e soprattutto di prontezza negli interventi) rispetto a coloro che dispongono di una propria infrastruttura su cui poter lavorare. Questo perché chi si appoggia a strutture esterne deve fare più passaggi per poter intervenire: dopo aver ricevuto la segnalazione di un cliente, il provider deve poi avvisare il Datacenter che dovrà prendere in carico la problematica e fornire delle risposte. Come appare evidente, si tratta di un passaggio in più rispetto a chi può agire direttamente sui propri server, senza dover far conto su nessuna parte terza.

Ma quali sono le aziende che forniscono servizi di hosting che non posseggono un Datacenter di proprietà (e devono quindi appoggiarsi a strutture esterne)? Vediamo una breve lista:

  • Flamenetworks (il Datacenter a cui si appoggia l’azienda si trova in Germania)
  • Serverplan (fornisce i propri servizi tramite il Datacenter di INET)
  • SiteGround Italia (il provider SiteGround possiede diversi Datacenter, ma ultimamente ha chiuso quello di Milano, notizia che ha provocato preoccupazione ai clienti italiani. Leggi il nostro articolo sulla decisione di SiteGround di chiudere il Datacenter di MIlano).
  • vHosting (si poggia su Datacenter esterni)
  • Shellrent (si avvale dell’uso di Datacenter esterni che si trovano in Francia e in Germania)
  • Netsons (fornisce i propri servizi dal Datacenter Caldera di Milano)
  • Webhosting.it (si appoggia su Leaseweb in Germania)
  • Tophost (si appoggia al Datacenter di Seeweb a Frosinone)

Conclusioni

Avere un Datacenter di proprietà garantisce, senza ombra di dubbio, dei benefici per i clienti, il maggiore dei quali risulta essere l’intervento tempestivo del provider sulla struttura in caso di necessità.

Una caratteristica dunque importante ma non decisiva, come comprovato dalle opinioni dei clienti dei provider più famosi. Ciò che conta maggiormente, e che viene apprezzato di più, è la capacità di fornire un supporto di qualità.


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