Pornhub in crisi? Macché, il sito continua a crescere (specie in Italia)

Il porno non esiste! Esso non rappresenta nulla di davvero reale, si tratta semplicemente di uno specchio delle fantasie di uomini (soprattutto) e donne messe in atto da una serie di professionisti. Passione? Lasciamo perdere. Questo è un lavoro, solo questo. Poco ha a che vedere con la reale sessualità privata, ma in quanto sublimazione del desiderio l’industria a luci rosse è ben distante dal venir meno. In questa categoria di professionisti del sesso, Pornhub rappresenta il nucleo principale dell’intero movimento online.

Pornhub, il leader della categoria

Molti di voi sanno perfettamente (anche se fanno finta di no) che esistono tantissimi siti di streaming gratuito di contenuti per adulti. In tutta questa schiera di siti, non vi è dubbio alcuno che Pornhub sia diventato il leader incontrastato. Se per tanti anni il numero uno è stato YouPorn, ora bisogna prendere atto di questa rivoluzione copernicana all’interno del settore.

La pornografia è cambiata, al giorno d’oggi stanno scomparendo le grandi produzioni di film a vantaggio di riprese semi-amotoriali di attori che si danno da fare senza tanti giri di parole. I motori di ricerca di video hard funzionano alla grande proprio perché danno l’opportunità di catalogare questi contenuti in base “al tipo di prestazione fatta”.



Ma come avrà fatto Pornhub a conquistare il ruolo di leader di un movimento così vasto?

Un trionfo costruito con una grande strategia di marketing

Il successo di Pornhub fornisce una grande lezione per tutti i marketer che sognano di sfondare tramite il web. Il merito del team che prende le decisioni per questo portale ha un merito incredibile, ovvero quello di aver creato intorno al Brand una strategia di marketing funzionale agli obiettivi.

Ecco cosa ha portato Pornhub a diventare il sito più visitato al mondo. A differenza dei suoi “colleghi”, Pornhub riesce ad avere una propria voce, a distanziarsi dal contesto pornografico per giocare sul doppio senso e sull’ironia. Ecco com’è stato creato questo solco nei confronti dei concorrenti. Mentre quest’ultimi non hanno dato nessuna importanza alla comunicazione (rimanendo nella ferma convinzione che bastassero i contenuti a portare il successo) quelli di Pornhub si sono portati avanti.

L’idea geniale è stata quella di costruire una comunicazione adatta a tutti, simpatica, fuori da ogni possibile apparenza di volgarità. Giocare col doppio senso e con i cliché ha portato lo staff di Pornhub a realizzare una comunicazione diversa e in grado di attirare anche un target sempre più vasto.

Per approfondire il discorso, puoi leggere un articolo sulla strategia di Content Marketing di Pornhub.

Pornhub in crisi? Non proprio…

Alcuni giorni fa, mentre girovagavo nel news feed di Facebook, mi è capitato di leggere un articolo in cui veniva paventata una sorta di crisi di numeri per Pornhub. Dubbioso sin dall’inizio, ho fatto le mie ricerche per capire se davvero il sito di video a luci rosse fosse davvero in un momento difficile.

Sai una cosa? Questa crisi non esiste… anzi.

Pornhub continua a lavorare e ad affinare la web usability della propria piattaforma, così da assicurare all’utente un’esperienza sempre più comoda. Le prospettive per il futuro, poi, vedono all’orizzonte un cambiamento che (c’è da starne certi) sarà poi preso come esempio da tutti i competitor… che però saranno arrivati dopo.

Ecco perché non è credibile pensare a un calo di Pornhub: troppa la differenza con gli altri, troppo avanti la comunicazione rispetto ai competitor. Gli utenti dimostrano che non hanno perso fiducia nel sito, al di là di qualunque attacco hacker che possa mettere in ipotetico pericolo i dati di chi guarda i video.

Pornhub e l’uso dell’intelligenza artificiale

Ecco dunque il quadro che si sta delineando. Mentre in tanti “festeggiano” l’ipotetico calo di Pornhub, quelli del sito se ne fregano e continuano a lavorare per assicurarsi un futuro ancora più roseo. L’ultima grande novità, in tal senso, riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per permettere una migliore catalogazione dei contenuti.

Anche in questa decisione si nota immediatamente la lungimiranza di quelli di Pornhub. Sembra strano infatti pensare a un sito di video hard che segue l’esempio di colossi come Google e Facebook, cercando così di evolvere se stesso. Per quanto possa apparire bizzarro, è proprio quello che sta succedendo.

Presto verrà avviato questo nuovo progetto che punta a rivoluzionare i contenuti del sito, il cui ordine sarà poi deciso da un’intelligenza artificiale. Sarà proprio questa che si occuperà della scansione dei milioni di video presenti in archivio per riconoscere le attrici professioniste tramite il volto, al fine di ottimizzare la categorizzazione e dare così agli utenti un menu più chiaro, semplice e accurato.

Una crescita continua, anche in Italia

Le prospettive per il domani sono eccezionali, ma anche il presente non scherza (altro che crisi). Come confermato da una serie di analisi, attualmente la crescita di Pornhub continua incessantemente, anche in Italia che si dimostra terra di appassionati e di “segreti sognatori” del mondo irreale ma irresistibile presentato dal sito.

A sostegno di questa tesi vi è anche lo studio commissionato da Il Messaggero a Pornhub. Lo studio riesce a fornire una serie di dati molto interessanti non tanto sui numeri, quanto piuttosto sulle abitudini degli italiani e sul tipo di fantasia preferita. Come potete leggere nell’articolo, ogni regione sembra avere la propria “perversione” preferita. Tendenze che sono infleunzate dalle tradizioni culturali della singola zona.

Le prospettive future

Riuscirà Pornhub a mantenere questa leadership conquistata dopo anni passati a inseguire? Secondo il parere di chi scrive, fin quando le strategie di marketing avranno un peso così alto nelle fortune di un progetto, allora nessuno potrà sfidare sul serio Pornhub. Uno staff in grado di creare una comunicazione simpatica, riconoscibile e in linea con il linguaggio degli utenti rappresenta il biglietto di sola andata verso il successo.

Restiamo in attesa della “risposta” degli altri siti del settore, che dovrebbero però proporre qualcosa di ancor più originale per non apparire come dei semplici cloni del leader.


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