Hosting per PMI: i servizi per le aziende

Sembra incredibile a dirsi, ma sono ancora tante le piccole e medie imprese italiane in ritardo con l’appuntamento con il digitale. In una situazione come quella attuale, in cui la pandemia continua a mordere e a costringere i governi di tutto il mondo a correre ai ripari, non è più possibile mettere da parte l’opzione internet. Il web è rimasto ormai l’unico spazio davvero libero, non soggetto a restrizioni di alcun genere. Se perciò sei il titolare di una piccola impresa e sei restio all’idea di portare la tua azienda online, è giunto il momento di cambiare. In questo breve articolo forniremo alcuni suggerimenti per la scelta di un servizio di hosting per PMI, il servizio senza il quale la messa online di un sito internet sarebbe impossibile.

Appuntamento con il digitale, non più rimandabile

Già prima del Covid-19, il processo di digitalizzazione delle imprese italiane (e di quelle di tutto il mondo) era già in atto. La pandemia ha portato a un’accelerazione clamorosa e dirompente, che ha portato in molti a entrare in una “nuova dimensione”. Molti altri, invece, sono rimasti indietro, e non sono pochi.

Statistiche: sembra incredibile ma una PMI su tre non è online, come riportato dai dati di Confcommercio.


L’emergenza sanitaria ha stravolto le nostre vite e, al tempo stesso, ha dato una spinta a quei processi già attivi, come la trasformazione digitale delle aziende. Una volta presa la consapevolezza della situazione, non resta altro da fare che domandarsi: cosa fare ora? Il nostro consiglio è uno e uno soltanto: porta subito la tua azienda su internet!! Come farlo? Trovi tutto scritto in questa guida dei ragazzi di Keliweb (il titolo è come creare un sito web). Uno dei punti dell’articolo riguarda il servizio di hosting, ed è su questo che vogliamo concentrare l’attenzione nel prossimo paragrafo.

Hosting per PMI: su che tipo di servizio puntare

Dal servizio di hosting dipendono velocità e affidabilità di un sito, perciò è chiaro che in ottica aziendale non è consigliabile optare per una soluzione economica o peggio ancora gratuita. Un’azienda, sia che si tratti di una piccola impresa e sia che si parli di un’azienda di grandi dimensioni, non può giocarsi la propria reputazione online a causa di un sito lento e poco sicuro. Gli utenti vanno ormai sempre più di fretta, senza un minimo di pazienza. Il sito è lento? Arrivederci e grazie. Il sito carica velocemente le pagine? Bene, allora gli si può dare una rapida occhiata. Ormai le cose funzionano così.

Quale hosting per il sito web di un’azienda? Di sicuro si dovrà optare per un servizio di hosting professionale, che includa tutte quelle risorse che consentono non solo di elevare al massimo le prestazioni, ma anche di garantire la protezione dei dati degli utenti (soprattutto per chi deve vendere online). Risorse come il Certificato SSL e un quantitativo considerevole di Spazio Web e RAM sono aspetti da considerare, così come l’eventuale dotazione di dischi SSD.

Informati online su tutte le aziende che forniscono servizi web hosting, leggi le recensioni dei clienti e fatti un’idea sul da farsi. Due piccoli consigli che potranno esserti utili:

  • Scegli un hosting italiano, scelta vantaggiosa per una serie di motivi (leggi il nostro pezzo sul perché scegliere un hosting italiano).
  • Assicurati che il provider riesca a garantire un servizio di assistenza di grande livello.

Alcune soluzioni web hosting disponibili sul mercato italiano

Non temere, non dovrai andare su Google a fare una ricerca per individuare tutti i web provider presenti online. Siamo qui appunto per darti una mano, e stavolta vogliamo farlo indicandoti alcuni pacchetti di hosting condiviso perfetti per le esigenze di una piccola impresa che vuole iniziare il suo percorso su internet:

Conclusioni

Con i nostri consigli per la scelta di un hosting per PMI non ha più scuse, ora è il momento di portare sul web la tua impresa. La delicata situazione globale richiede audacia, coraggio e quel pizzico di follia che porta gli uomini a compiere grandi cose. Che poi è improprio parlare di “coraggio”, perché non v’è nulla ormai di più affidabile e sicuro del web (a patto che si scelgano i servizi giusti).


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