Facebook modifica ancora l’algoritmo, priorità a parenti e amici

Un ruolo da leader conquistato in anni e anni di duro lavoro e di continui cambiamenti e innovazioni, Facebook non è mai stato fermo con le mani in mano. Il grande successo di questo social network sta proprio nella sua capacità di evolversi e di seguire (e tracciare) le nuove tendenze.

Anche in questo caso assistiamo infatti a uno stravolgimento generale della natura stessa del social.

Facebook cambia ancora l’algoritmo

Facebook modifica ancora una volta il proprio algoritmo, in modo tale da andare a ottimizzare nel miglior modo possibile la fruizione dei post sul news feed. È mr. Zuckerberg in persona a sottolineare la motivazione principale alla base di quest’ulteriore cambiamento:



“Abbiamo la responsabilità di assicurarci che il nostro servizio non sia solo divertente, ma anche utile al benessere delle persone.”

Facebook dunque cambia nel segno dell’utilità, nella continua ricerca di rendere sempre più utile e piacevole l’esperienza dei propri iscritti. Un modo per scongiurare l’esodo dal social, in particolar modo da parte dei giovanissimi che nel corso degli ultimi mesi hanno dismotrato di preferire di gran lunga Instagram (che resta comunque di proprietà di Zuckerberg).

Il reale motivo del cambiamento

Quale può essere la reale motivazione che ha spinto Facebook a mettere mano ancora una volta al proprio algoritmo? Probabilmente, quest’importante decisione è stata presa dopo attenta valutazione di un calo generale dal punto di vista delle interazioni.

Non vi sono numeri a supporto, ma basta riflettere un secondo per immaginare come gli utenti stiano diminuendo le loro comunicazioni sul social.

Questo accade perché nel news feed vediamo molto spesso post che non ci interessano. Questo, alla lunga, potrebbe stancare gli utenti, renderli più pigri e, di rimando, spingerli verso qualche altro social più dinamico. Ecco perché è stato deciso di effettuare questo cambiamento, così da garantire maggiore spazio ai post di amici e familiari.

Sarà possibile aumentare le interazioni tra gli iscritti che, vedendo nel news feed le notizie delle persone più vicine, saranno portate certamente a commentare di più.

Ulteriore diminuzione di reach organica per le pagine aziendali?

L’ultima modifica dell’algoritmo porterà quindi una “boccata d’ossigeno” al social, almeno in teoria, per quel che riguarda il comportamento degli utenti iscritti. Una scelta che porterà i propri frutti in pochissimo tempo, con gli iscritti che non perderanno occasione di interagire con le persone che conoscono veramente.

Il discorso però cambia se spostiamo l’attenzione dal mondo privato a quello aziendale. Negli ultimi mesi si è spesso parlato del calo della reach organica delle pagine aziendali, costrette a investire in advertising per poter raggiungere il proprio target. L’ulteriore modifica dell’algoritmo va a potenziare la sfera privata ma potrebbe diminuire ulteriormente il traffico organico per le pagine.

Diventa quindi sempre più necessario investire per sponsorizzare i contenuti delle pagine pubbliche, unico modo per le aziende di sfruttare appieno le enormi potenzialità del social. Se un’azienda non vuole svolgere questo tipo di attività, sarebbe meglio rinunciare ad avere una pagina aziendale.

Facebook ormai ha deciso, senza investimenti lo spazio sarà sempre più basso.


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