La crescita dell’e-commerce alimentare nei mesi del lockdown

Non è che ci volesse poi tanto a intuire che con misure di contenimento così aggressive come il lockdown totale, a giovarne sarebbe stato il commercio elettronico. Negli ultimi mesi di marzo, aprile e parte di maggio, l’Italia intera ha dovuto fronteggiare un’emergenza, quella del coronavirus, che entrerà di diritto nelle pagine più buie della nostra storia.

In tutta questa tragedia nazionale vi sono però alcune realtà, come le imprese che si sono occupate della vendita di cibo online, che hanno fatto registrare guadagni incredibili.

Ma come sarebbe potuta essere altrimenti? Con la chiusura dei negozi, sia i grandi ipermercati che i piccoli negozietti dei centri storici, hanno dovuto abbassare la saracinesca per due mesi davvero difficili. In una situazione del genere, gli italiani non hanno avuto altra possibilità che affidarsi alle attività capaci di vendere cibo tramite il web.


Anche coloro che non hanno mai visto con grande piacere alla digitalizzazione si sono dovuti arrendere all’evidenza: ai tempi del virus che ha sconvolto il mondo, l’unico modo per far sopravvivere un business è quello di portarlo in rete. In tal senso, il commercio elettronico si è dimostrata l’unica strada per salvare attività che altrimenti avrebbero chiuso per sempre.

Il cibo rappresenta senz’altro uno di quei beni di primissima necessità di cui non si può fare a meno. Con gli italiani chiusi in casa, l’unico modo per fare la spesa è stata quella di fare ordini online e farsi recapitare i prodotti a domicilio. Come detto poc’anzi, non sono stati solo i grandi marchi a puntare sul commercio online (pensiamo alle grandi catene di supermercati come Conad, Lidl, Despar ecc) ma anche i piccoli negozietti hanno colto l’opportunità di creare una piattaforma digitale su cui mettere in vendita i diversi prodotti.

Come tanti hanno fatto e continua a fare ancora oggi, per creare negozi virtuali occorre individuare servizi di hosting per e-commerce affidabili e, possibilmente, economici.

La crescita del commercio elettronico, che godeva già di ottima salute prima che il covid-19 scombinasse le nostre esistenze, ha avuto una spinta ulteriore da un evento tragico come una pandemia. I numeri del resto parlano chiaro: come riportato da Netcomm (Consorzio Commercio Elettronico Italiano), l’incremento degli acquisti di prodotti food online ha avuto un incremento di oltre il 50% rispetto al 2019.

Nonostante i numeri della pandemia siano in netto miglioramento e il lockdown sia ormai un doloroso ricordo, non sarà più possibile tornare indietro. La digitalizzazione di un’impresa è l’unico modo per reggere la concorrenza, soprattutto in un settore come quello del food. I negozi hanno riaperto, ma tante sono le persone che ormai hanno preso l’abitudine di fare la spesa online o di farsi recapitare una pizza già pronta a casa piuttosto che andare in pizzeria.

Digitalizzare per far sopravvivere il business, ecco una delle grandi lezioni che il lockdown ci ha dato. A tal proposito, dai uno sguardo ai nostri consigli per portare la tua azienda online.


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