Emergenza coronavirus: come portare la tua azienda online

Siamo ormai chiusi in casa da settimane, a causa di questa maledetta epidemia che solo ora sembra (un sembra grande come una casa) stia iniziando a mollare un po’ la presa. Quel che è certo però è che avremo a che fare con il coronavirus per ancora un bel po’ di tempo, con buona pace di coloro che speravano in una sua rapida scomparsa. Quali scenari si prospettano per il business? In che modo potranno salvarsi le aziende, in particolar modo quelle piccole, che hanno sempre puntato sul rapporto con la clientela? L’unica strada per salvare capre e cavoli è il digitale.

La necessità di essere online

Persone chiuse in casa per tante settimane, esercizi commerciali e aziende chiuse in tutto lo Stivale. Uno scenario degno di un film post-apocalittico, che ha tirato una grossa mazzata sul capo di tanti piccoli imprenditori che non possono proprio permettersi di chiudere il negozio o l’azienda per troppo tempo. Come si fa ad andare avanti se non si guadagna? Come si possono pagare gli stipendi dei dipendenti se non si incassa, causa distanziamento sociale che impedisce a chicchessia di diventare effettivamente un cliente?

Una situazione difficile che, anche nella fase 2 (lenta riapertura delle varie attività) sarà dura da portare avanti. Ecco perché il passaggio al digitale diventa assolutamente necessario, come per altro lo era anche prima di questa crisi.


Come portare un’azienda su internet

Ora che è tutto chiaro, si passa direttamente alla fase operativa: come si porta un’azienda in rete? Bisogna creare una sede digitale, per fare in modo che i clienti non siano costretti a venirti a trovare di persona ma possano concludere affari con te anche stando seduti sul divano. Prosegui con la lettura per scoprire quali sono i passaggi da affrontare per una presenza online davvero efficace.

Dominio

La prima cosa da fare è procurarsi un dominio internet, che in pratica sarebbe l’indirizzo attraverso il quale il tuo negozio virtuale sarà raggiungibile in rete. Il miglior consiglio che possiamo dare in merito al dominio è quello di optare per un nome originale, che identifichi il tipo di lavoro che svolgi. Si consiglia anche di valutare l’utilizzo delle nuove estensioni gTLD, con il quale si può dare un ulteriore pizzico di originalità al sito.

Quale estensione per la tua azienda? Ti consigliamo di leggere il nostro articolo in cui sono elencate 10 estensioni dominio per il business.

Hosting

Dopo aver registrato il dominio, il passo successivo è trovare una casa che possa ospitare tutti i file che compongono il sito. Grazie allo spazio web hosting, infatti, il sito potrà realmente esistere online ed essere raggiunto tramite il dominio. Quale piano di hosting comprare? Su questo bisogna fare un’accorta valutazione, perché i servizi hosting vengono differenziati a seconda delle taglie e del quantitativo di risorse incluse. Ci sono piani economici, adatti per piccoli siti internet, pacchetti intermedi che possono andar bene per siti professionali o anche soluzioni dedicate che vengono scelte per siti ad altissimo traffico.

Dove comprare un hosting? Ci sono tantissime aziende che vendono servizi web, puoi dare un’occhiata alla nostra classifica dei migliori hosting provider.

Struttura del sito

Tocca poi alla costruzione vera e propria del sito, un processo che può essere complicato se non si posseggono le giuste competenze informatiche. In tal caso, diventa essenziale affidarsi a dei professionisti. Se con un buon hosting sei sicuro che il sito funzioni bene, è alla struttura che dovrai concentrare tutta la tua attenzione in questa particolare fase.

A seconda del tipo di attività che svolgi, il sito dovrà avere delle caratteristiche specifiche. Per esempio, un blog dovrà essere suddiviso in categorie, un e-commerce dovrà avere una vetrina in cui siano elencati i prodotti in vendita (e una pagina singola poi per ogni prodotto), un sito aziendale sarà invece costruito secondo un altro ordine a seconda dei servizi offerti, con le pagine Chi siamo e Contatti che giocano un ruolo essenziale per dare informazioni ai visitatori.

Affidati dunque alla competenza di webmaster e web designer.

Contenuti

Dopo aver messo a punto la struttura del sito, dovrai riflettere sui contenuti presenti nelle varie pagine. In tutto il sito infatti dovranno esserci sia contenuti visivi (immagini, foto, banner commeciali, schede prodotto ecc) che contenuti testuali da inserire in tutte le pagine per descrivere cosa fai, chi sei, cosa vendi ecc. Si tratta di un lavoro estremamente delicato che dev’essere svolto da chi ha competenze in ambiti come il SEO Copywriting, perché sarà grazie a come saranno ottimizzati i contenuti che si potranno indicizzare sul motore di ricerca. Conquistare un buon posizionamento nei risultati di Google, a seconda delle query inserite dagli utenti, ti permetterà di ricevere tanto traffico in più da utenti che stanno cercando proprio ciò che tu hai da offrire. Se non hai conoscenze SEO, conviene affidare questo delicato compito a un copywriter professionista.

Attività di marketing

Non si vive di sola SEO, chi vuol fare business in rete dovrà prima o poi fare i conti con una certezza: bisogna spendere per fare campagne pubblicitarie mirate! Si possono fare campagne di marketing digitale sia sul motore di ricerca (tramite Google Ads) o sui social network, come Facebook, Instagram e anche LinkedIn. Certo non è detto che per utilizzare queste piattaforme bisogna per forza di cose spendere soldi. I social possono infatti dare già degli ottimi risultati nella forma gratuita, a patto che però venga seguito un calendario di pubblicazioni che includa post diversificati, da quelli promozionali a quelli informativi (magari condividendo gli articoli di un blog aziendale).

Per approfondire l’argomento marketing online, puoi leggere l’articolo che spiega come preparare un piano di Social Media Marketing.

Conclusioni

Hai dunque deciso che è giunto il momento di trasformare il tuo business e rendere la tua impresa una innovativa azienda digitale? Il momento è assai propizio, e in tanti infatti stanno affrontando questo passaggio per non farsi schiacciare dall’emergenza coronavirus. Quando la pandemia sarà solo un brutto ricordo (speriamo il più presto possibile) coloro che si saranno attivati per questo passaggio al digitale avranno grandissimi vantaggi rispetto a una concorrenza che magari resta ferma sulle sue posizioni oltranziste.


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